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Approvato il nuovo Codice della Strada: novità, iter e impatti sulle flotte
In sintesi
Il 13 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare uno schema di decreto legislativo per la revisione organica del Codice della Strada. Non significa che tutte le nuove regole siano già applicabili: l’atto è sottoposto all’iter consultivo e parlamentare. Per flotte e autonoleggio è il momento di preparare processi e dati, non di applicare anticipatamente le disposizioni proposte.
A che punto è il nuovo Codice della Strada
Lo schema è stato trasmesso alla Camera il 14 ottobre 2026 come Atto del Governo n. 448. Al 28 ottobre è in esame, con termine per i pareri delle Commissioni indicato al 12 gennaio 2027. La previsione del 2028 presente nei materiali di partenza non equivale a una data di efficacia generalizzata già confermata da norma pubblicata.
Le novità annunciate: sanzioni, documenti e controlli
Il MIT ha illustrato una riduzione e razionalizzazione di alcuni importi sanzionatori, il superamento dell’obbligo di avere con sé i documenti cartacei laddove verificabili telematicamente, interventi sulla circolazione senza assicurazione e misure per alcune categorie di utenti. Per gli accertamenti da remoto il Ministero indica nella proposta 45 giorni, anziché 90, per la notifica: si tratta di una misura da verificare nel testo definitivo.
Quali proposte non vanno presentate come operative
La patente B a 17 anni e le sanzioni specifiche ai pedoni per smartphone durante l’attraversamento sono state espunte, secondo la comunicazione MIT del 14 ottobre. Anche la formulazione puntuale delle nuove regole di sorpasso e dei ricorsi richiede confronto con l’articolato dell’Atto 448.
Impatto operativo su flotte e autonoleggio
I cambiamenti a maggiore impatto non riguardano soltanto l’importo della multa: comprendono canali di ricezione, termini, identificazione del conducente, conservazione delle prove, costi accessori e rapporto con i driver. Conviene censire le procedure, monitorare i canali digitali, collegare veicolo e conducente e creare una vista centralizzata delle scadenze.
Checklist di preparazione per il fleet manager
Verificare: anagrafiche veicolo-driver e contratti; processi di acquisizione dei verbali; regole di gestione ricorsi e pagamenti; monitoraggio delle scadenze; conservazione del fascicolo; tracciabilità del riaddebito; aggiornamento della driver policy. I processi possono essere migliorati anche prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni.
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FAQ
No. Lo schema approvato il 13 ottobre 2026 è in esame: le novità devono essere verificate dopo l’approvazione definitiva e la pubblicazione.
Le decorrenze dipenderanno dal testo definitivo e dalle sue disposizioni transitorie; non va assunta un’unica data valida per tutte le misure.
Nell’immediato è opportuno monitorare la riforma e preparare anagrafiche, notifiche, scadenze e documenti.
No: il MIT indica una generale razionalizzazione, ma anche un inasprimento per determinate condotte pericolose.
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Fonti e stato delle informazioni
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